
Gli amministratori di condominio sono fondamentali per garantire l’efficienza della struttura, la buona tenuta dei servizi e delle parti comuni dello stabile, un’efficace messe in pratica delle decisioni dell’assemblea condominiale e il funzionamento adeguato del condominio stesso. Infatti queste figure sono arbitri imparziali delle eventuali dispute oppure liti t ra i condomini. Al tempo stesso gli amministratori di condominio risultano i legali rappresentanti dello stabile e di tutti i condomini, intesi come i proprietari delle varie unità immobiliari, i locatari e gli usufruttuari. Inoltre si occupano di tradurre nella pratica e di far rispettare il regolamento condominiale e le decisioni prese dall’assemblea condominiale.
In base all’estensione e alla densità demografica di una città il numero di condomini e delle loro amministrazioni varia notevolmente: ad esempio gli amministratori di condominio Milano sono molto più numerosi rispetto a quelli di altri centri medio-piccoli. Inoltre, con la riforma del condominio emanata dal Governo Renzi nel 2013, sono state introdotte importanti novità per quanto riguarda queste figure. Ad esempio, quando i condomini sono più di otto, l’amministratore di condominio diventa obbligatorio. Al tempo stesso si è deciso di rendere l’amministratore di condominio un vero e proprio professionista, che svolge il suo lavoro a tempo pieno. Inoltre sono stati fissatirequisiti specifici per accedere a questa professione. Fondamentale è avere la fedina penale pulita e possedere almeno il < strong>diploma di maturità. In più i poteri, le responsabilità e le competenze dell’amministratore sono stati ampliati: di conseguenza è necessario scegliere con attenzione la figura alla quale affidare lo stabile. I fattori cardine da esaminare sono la competenza, l’affidabilità e l’onestà dell’amministratore. Solo in questo modo si è certi di essere tutelati al meglio e in qualunque evenienza.
L’amministratore condominiale può essere una società oppure una persona fisica che abbiano tutti i requisiti richiesti dalla legge. In più è fondamentale un’ottima organizzazione, capacità di risolvere i problemi, intuito, imparzialità e grande fermezza. La nomina avviene attraverso una votazione dell’assemblea condominiale nella quale si decide a maggioranza. La durata dell’incarico è pari a un anno, al termine del quale l’assemblea condominiale può revocare la nomina oppure riconfermarla.
Con la riforma del condominio è stato inoltre introdotto l’obbligo per gli amministratori di frequentare corsi di formazione per poter acquisire il titolo. Sono escluse le persone che hanno ricoperto il ruolo di amministrazione condominiale negli ultimi tre anni per almeno un anno. Tuttavia anche per loro resta l’obbligo di frequentare corsi di aggiornamento. Sia i corsi di formazione che quelli di aggiornamento più importanti sono tenuti da varie associazioni, come l’Anaci, la Confamministrare e l’Anammi. Dato il gran numero di amministratori di condominio Milano, in questa città sono presenti sedi territoriali distaccate di tutte queste associazioni. I corsi di formazione durano da 6 mesi fino a un intero anno e il rilascio dell’attestato è legato al superamento della prova finale. Bisogna tenere a mente che non esiste un albo professionale quindi il corso non consente di essere abili tati a svolgere questa professione, ma rappresenta una maggior tutela e una migliore garanzia nei confronti dei condomini.”