
Smettere di fumare è una sensazione mai provata da coloro che respirano e inalano nicotina diverse volte durante una giornata. C’è chi non ci pensa proprio a coltivare questo desiderio e altri, invece, che tentano con tutte le loro forze di portarlo avanti. Con impegno, costanza e tanto senso del sacrificio non comune a tanti fumatori. Le sigarette elettroniche possono essere un primo passo verso l’abbandono della dipendenza totale da tabacco. Esistono sigarette elettroniche da 30 €, una spesa irrisoria se si pensa al possibil beneficio che possono portare, sia in termini economici che di salute.
O almeno così si diceva in giro all’inizio del loro exploit sul mercato italiano e internazionale. Ma è davvero possibile smettere di fumare grazie all’aiuto della sigaretta elettronica? Gli studi scientifici operati in passato dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, guidati dal direttore scientifico Umberto Veronesi, hanno dimostrato che l’equazione sigaretta elettronica=stop al fumo può essere più veritiera di quanto si possa credere.
Dallo studio compiuto è risultato che chi fuma sigaretta elettronica smette poi di fumare successivamente nel 60% dei casi. Il dibattito scientifico sull’utilità o meno della sigaretta elettronica in questo senso è piuttosto acceso. Uno dei pochi sistemi, a detta di tanti, ad aver dato risultati concreti. C’è da dire che anche chi non ha smesso del tutto ha ridotto col tempo l’uso delle sigarette. A testimonianza che qualcosa di vero c’è in questa correzione messa in analisi, se non altro perché gli effetti derivanti dalla combustione del tabacco sono minori, seppur non completamente azzerati.
Ma il sistema, a quanto pare, funziona eccome. “Se tutti coloro che fumano sigarette tradizionali si mettessero a fumare sigarette senza tabacco salveremmo almeno 30.000 vite all’anno in Italia e 500 milioni nel mondo”, disse Umberto Veronesi nella presentazione del suo studio. Un altro studio, stavolta realizzato in Nuova Zelanda, dimostra che diverse persone, facenti uso di sigaretta elettronica per un tempo continuativo di 6 mesi, si sono ritrovate non fumatrici complete dopo circa due mesi. Una riduzione drastica di circa il 20% che testimonia più che mai l’efficacia di questo metodo. Parziale, ma non totale.
I liquidi aromatizzati della sigaretta elettronica possono darci una grossa mano, anche se il dibattito sulle sostanze contenute in essa divide l’opinione pubblica a livello scientifico. Non si capisce realmente se l’e-smoke, così come viene chiamata la nuova frontiera del tabacco, faccia davvero male o meno alla nostra salute. Colpevolisti e innocentisti ci saranno sempre. Ma alla fine chi ci rimette sono sempre i fumatori che vorrebbero semplicemente essere tutelati e aiutati. Da soli si può. Ma forse avere l’aiuto di qualcuno è ancora meglio.